Il doposcuola di “Edu…che?” sta dando buoni frutti

PAVIA. “Grazie alla Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia e grazie a Fondazione Cariplo: un semplice ‘grazie’ sembra una parola scontata, forse desueta di questi tempi, ma racchiude il senso di riconoscenza per averci accordato anche quest’anno la vostra fiducia e, di conseguenza, il vostro finanziamento permettendo la sopravvivenza e il miglioramento del nostro servizio”.
Inizia così la lettera del 27 giugno scorso che la presidente dell’associazione “Edu…che?” di Pavia, Carla Raffone, ha inviato al presidente della Fondazione Comunitaria Giancarlo Vitali e al presidente di Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti. Una sincera manifestazione di gratitudine per aver costruito insieme un progetto dedicato al doposcuola che coinvolge molti studenti presso la parrocchia cittadina di San Lanfranco.
In particolare, la nostra Fondazione, con i fondi territoriali messi a disposizione da Fondazione Cariplo, ha finanziato due progetti di “Edu…che?”: il primo nel V Bando del 2016 dedicato all’assistenza sociale e all’inserimento lavorativo (contributo di 2.500 euro); il secondo nel I Bando 2017 dedicato alla prevenzione del disagio giovanile (contributo di 3.000 euro).
Eduché è un’associazione che offre supporto allo studio per studenti delle scuole elementari, medie e superiori. Le sue attività vengono svolte il martedì e il giovedì, dalle 16.00 alle 18.00. Il servizio di doposcuola è aperto a tutti ed è gratuito. Oltre all’assistenza nello svolgimento dei compiti, cerca di insegnare ai ragazzi un metodo di studio. Il suo supporto mira a orientarli e sostenerli nelle loro scelte formative, in accordo con le famiglie e gli insegnanti. Il suo obiettivo è proporsi come centro di aggregazione che possa implementare il servizio esistente e offrire gratuitamente ai ragazzi ulteriori attività extra scolastiche.
La lettera continua: “Vogliamo altresì ringraziare la Fondazione Cariplo che sostiene i progetti riguardanti ragazzi in età scolare, mostrando reale attenzione verso l’importanza e la necessità di dare ai giovani gli strumenti necessari per intraprendere il loro percorso formativo. La nostra associazione opera con 100 studenti dai 6 ai 20 anni, di 21 nazioni diverse e di differenti religioni, molti dei quali a rischio di abbandono scolastico, che, grazie al nostro supporto gratuito, riescono ad affrontare il loro percorso di studio con un sostegno adeguato e, di conseguenza, con maggiori probabilità di successo”.
In un momento in cui il problema della dispersione scolastica e dell’assistenza ai giovani si fa sempre più urgente, la collaborazione intrapresa con “Edu…che?” può diventare paradigma per altri progetti che evidenzino le medesime finalità.